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[..Where Is My Mind..]*I wAnNa DiSaPpEaR* Tra Ouzo e SirtakiDomenica mattina alle 07:30 local time sono tornata dal mini tour in Grecia e Turchia. Viaggio di lavoro. Creta. Rodi. Kos. Bodrum. 3 voli. 2 traghetti. 10 strutture. Non è la lista della spesa, non sono numeri magici da giocare al lotto. Ho trovato un caldo piacevolissimo, a tratti soffocante. Paesaggi mediterranei e un mare cristallino. Ho dormito pochissimo e girato molto. Conosciuto tante persone con il quale lavoro giornalmente, ma che sento per telefono e per mail. Adesso sia persone simpatiche e competenti, sia i miei peggiori "incubi" lavorativi hanno un volto. La palma d'oro la vince Kos. Io mi sono innamorata di quella piccola isola. Dei suoi paesaggi, del suo mare, della sua vita notturna. Fuori stagione ma presente. Ho gli odori delle strade di Creta, i rumori della Rodi vecchia, i colori di Kos e l'austerità dei paesaggi di Bodrum che mi girano in testa, come un vortice. Mi sono divertita moltissimo. Ho camminato fino ad avere il mal di piedi. Ho mangiato Moussaka e Feta fino a scoppiare. Ho assaporato i vini greci. Ho fumato pochissimo e non ho bevuto caffè. Ho fatto foto (che nei prossimi giorni posterò). Ho respirato per tre giorni. Ho respirato per tre giorni aria nuova. Nonostante la stanchezza dei ritardi del volo, delle diverse ora in bus, sono rientrata a Milano e successivamente a casa RILASSATA. Ho visto Ierapetra, la città più a Sud d'Europa. L'isola di Santo Stefano, a Kefalos. E' tra i primi dodici soggetti al mondo più fotografati per le cartoline, e infatti è una visione con quella sua minuscola chiesetta. Una visione come tutte le minuscole chiesette, celesti e bianche, che costellano quei brulli paesaggi. E poi la Turchia. Anzi la costa turchese. Non sono riuscita a perdermi ad Istanbul, ma ho messo piede in un posto lontano anni luce da noi. Perchè questa è la sensazione che mi ha dato. Sarà stata la dogana. Scuri in volto quasi a sembrare imbronciati. Seriosi i turchi. A parte i camerieri dello yacht club dove abbiamo pranzato, che in maniera un po' buffa e impacciata facevano i piacioni con noi ragazze italiane. E poi il mitico caicco. Una sorta di veliero per girarsi tutte le calette. Erano tutti ormeggiati, non abbiamo fatto un giro, ma salirci sopra, togliersi le scarpe e sognare di andare tra il vento e gli spruzzi dell'acqua è stato un secondo. E pensare che soffro il mal di mare! Questo è una piccolissima parte dei miei tre giorni tra alcune delle isole del dodecanneso e la costa turchese. Stamattina il rientro a lavoro è stato un pochino sotto tono Tra racconti e risate, e una sola domanda... Quando ma soprattutto dove sarà il prossimo educational?? HourglassAscoltando random le canzoni di iTunes. D. Tutto il resto è ventoQuesta settimana ho la macchina per andare a lavoro. Panico! (A Lee)Da quando li ho sentiti per la prima volta è stato amore folle.
26.02.08Pochi giorni, poi anche febbraio finirà. Coriandoli a NataleContinui a farmi rabbia, ebbene sì, è l'unica cosa che
ancora riesco a collegare a te.
![]() Immagine/deviant_art WhEn It HuRtS sO BaDToccare il fondo per un po'.
2 giorni assurdi Il peggio della D. Parlare di me in terza persona. 2 notti inutili. Sfiorando l'ospedale e il rosso in banca. Assomiglia ad un coltello bilama che piano affonda nel mio petto. Troppo piano. Riesco a rendermi conto del dolore che dai. Divampa le delusione dentro me. Il cuore carbonizzato. Ho spento tutto con le lacrime. Io ho pianto. I miei occhi gonfi. Il viso rosso. Io non piango mai. E' impensabile poi, davanti ad altri. E invece, a volte, succede. Sorry baby. Mi hai avvelenata. Passerà, lo so. Ma adesso è qui.
PiC dEvIaNt_ArT 24/01/08E con un "non volevo giudicarti.." il capitolo si è chiuso.
Con una citazione di un personaggio da film, dato che "non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.." Ed è così. Giudicare dovrebbe essere vietato. Perchè chi giudica ferisce. Gratuitamente. Senza possibilità di risposta. Non sono io a farla più grande di quel che è. O forse sì, ma non riesco a prendermi la colpa anche di questo. Il calo emotivo ha la mano vincente. Invisibile croupier di un banco che bara. Ieri. Era freddo. L'aria aveva un buon odore. La vista da lassù, far finta che all'orizzonte ci fosse il mare. Finta. L'esplosione di un urlo per non soffocarlo dentro. Dentro non ci sta più niente. Niente. Pochi istanti, quasi la sensazione di sentirsi leggeri. Liberi. E poi. E poi intorno il solito. Solito. Tornare a casa. Essere stanca e non riuscire a dormire. Con le lacrime che salgono agli occhi, e ricacciarle indietro, perchè, perchè non ti va.
ImMaGiNe DeViAnT_aRt REQUIEMQuesto è il mio requiem per il 2007.
IMMAGINE/DEVIANT_ART Io_RiflettoBring it back..
ImMaGiNe DeViAnT_aRt ..some hearts bleeds..Mani ghiaccissime.
IMMAGINE/DEVIANT_ART TurìnTorino è stato partire troppo tardi.
Partire tardi è un classico. Torino sono più o meno 4 ore di autostrada che corre veloce nel freddo e nella nebbia. Torino è stata il teatro di questo ennesimo week-end fuori porta. Torino mi piace. Io e Torino per a prima volta ci siamo visti. Torino e la periferia, o almeno credo. Tra Grugliasco e Rivoli. La gara andata bene. Ristorante Pizzeria il Maccherone, entri e ci cono 3 cinesine che davvero non riescono a pronunciare biRRa. Torino è meno fredda di come l'aspettavo. Torino è quella camera immensa all'albergo..preciso sulla tangenziale. Torino è Sky, bivaccare e jammin, jammin.. Ridere a perdifiato, anche solo pronunciando "polvere". Torino e la storia del bagno spiritato. Torino è la Mole. Torino è l'emozione di tanta bellezza. Il museo del cinema. L'ascensore a vetri e via su per 85 metri in 57 secondi. Dentro la cupola. Poi fuori. Panorama grigio e dal fascino particolare. Il cielo su Torino tra il celeste e il piombo. Locandine. Cinematografi. Proiezioni. Luci. Suoni. Questa è stata la mia Mole. Meravigliosa in pratica. Meravigliosa per me. Girare per il centro. Tra via Po e Piazza San Carlo. Torino per poche ore..e già sento la nostalgia.
ImMaGiNe DeViAnT_aRt D I A R I OHo la febbre.
IMMAGINE/DEVIANT_ART DIARIO NUMERO?No. 40
immagine/deviant_art Diario numero 2E' come se quel barattolo fosse esploso tra le mie mani.
IMMAGINE_DEVIANT_ART Diario numero 1La settimana prossima a quest'ora sarò lontana.
Per lavoro. Si dice così. Anche se poi ha più il sapore..remake delle gite scolastiche. Questo fine settimana deve ancora finire però...me lo ricorderò come uno fra i più "tranquillamente" divertenti vissuti ultimamente. Mi piacerebbe rivederlo solo per dirgli grazie. Non hai lasciato che scappassi. Come al solito. Il mio solito. Non solo per quello in verità. Quando meno te lo aspetti diventerà una sorta di inno. Ma relamente quando meno te lo aspetti. Mordimi ancora. Pizza. Birra. Risiko. Mirto&Maria. Un sabato sera di risate. Vorrei chiudere la sensazione in un barattolo.
immagine/deviant_art
Iniziano i diari della D.Questo posto non chiuderà.
Così ho deciso.
Non può.
E' stata una pausa.
Una lunga pausa.
Un respiro profondo.
Un vortice.
Una estate intera.
Sono cambiate tante cose.
Troppe cose.
Qui dentro.
Là fuori.
Tutto intorno.
C'è tempo per raccontare.
Chi vorrà leggermi mi ritroverà.
Mi perderò di nuovo.
Milioni di volte.
Lo so.
Ma adesso torno a far fluire i miei pensieri.
Il mio non luogo preferito mi attende.
I'm back..
E invece ci penso..era anche il compleanno di questo posto, passato in sordina, me ne ero quasi scordata, non ho più la "verve" di una volta in quanto ad aggiornamenti, nè del mio blog, nè tantomeno di quello di altri...ringrazio comunque tutti coloro che sono passati ugualmente da questa pagina aspettando mie buone nuove.
Sto ascoltando Eat me Drink me, e magari potrei anche buttarmi nel racconto di giorni fa...
Era il 28 Maggio 2007.
Cazzo quanto ho aspettato quella data.
Mi sono fatta 4 fottute ore di treno.
Milano.
Pioveva, dopo settimane di caldo immane, salgo a Milano e il cielo vomita acqua a tutto spiano.
Passo la giornata con una amica.
Finalmente.
Chiacchere risate, libri, musica, shopping, catene con dadi rossi comprati in coppia, passeggiate, ombrelli, acqua, e per la prima volta vedo il Duomo, ebbene sì, non l'avevo mai visto...
Piccola razzia all'Esselunga...
Rum, succo di pera, e crema di wisky...
Quindi di nuovo a casa, ancora chiacchere, trucchi, telefonate, messaggi. Si comincia a bere...
Perchè volevamo arrivare già ubriache...io volevo essere lucida, ma non troppo.... Smezziamo la bottiglia di crema di wisky e ci facciamo 4 rum+pera a manetta, così, uno dietro l'altro prima di uscire. Sul tram e sulla metro è tutta una risata, si vede che siamo alticce, discorsi sconclusionati, risate, e caciara...
Arriviamo al Palasharp. Mezzo pieno, il gruppo spalla che suonava aveva quasi finito.
Ci facciamo spazio, fino quasi davanti..non troppo, attendiamo l'inizio per infilarci di più.
E alla fine arriva lui, il mio Dio.
Attacca con una nuova canzone.
If I was your vampire.
Da brividi.
Inizia il KAOS.
Con la K, perchè per i primi 5 minuti ho avuto paura..ma ho retto, mi sono fatta spazio, e ho iniziato a vivere il sogno, del mio concerto.
Mio.
Dì lì in poi non ricordo a memoria la scaletta, ma ha suonato alcune del nuovo album, The Great Big White World, Sweet Dreams con i candelabri accesi, Tainted Love, Fight Song, Beatiful People, e lì mi sono incazzata, ho urlato cantato, ballato, pogato...The Dope Show, Mobscene e altre, la fine con The Nobodies, avrei potuto piangere, lui era bellissimo, vestito di nero, con il cappello, e quella voce che ti entra dentro, e non ti molla... Mentre cantava Heart-Shaped Glasses, il palco si è tinto di viola..madò che emozione...
Comunque D. esce piena di lividi dal concertone, sudata fradicia, ma cristo santo contenta matta... Finalmente uno dei sogni è realizzato... Poi un Eurostar mi ha sfondato il petto, ma di questo non parlerò, qui.
Ripartiamo, per non perdere l'ultima metro, mi sono un po' incupita, avrei preferito altro, meglio, non so cosa, ma altro. Nella metro c'è tutto il Palasharp..poi autobus sempre senza biglietto, alla faccia del sindaco.
Arriviamo a casa, continua a piovere, sale la fame.
Usciamo di nuovo.
Non ci sono più mezzi, e allora a piedi, verso un posto dove mangiare.
Lo troviamo a caso.
Un piccolo buco.
Hanno ancora pizza e kebab.
Prendiamo da mangiare, da bere, e di nuovo casa a parlare, fino a tardi.
Ancora a bere, poi un film, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, c'è Marilyn.
Me lo guardo tutto, e tra i pensieri, la botta e la stanchezza ci capisco il giusto.
Non ho dormito.
Appena mi appisolo voci che urlano fuori dalla finestra, megere che parlano di acensori, e poi bo!
Sveglio la mia amica, andiamo in uni a registrare un suo esame, poi arriva l'ora e riprendo il treno per tornare a casa..
In ritardo...altre 4 fottute ore di treno...
Mi metto a leggere, Lovers, della Santacroce. Regalo dell'amica.
Già letto, ma piacevole lo stesso. Mi appisolo, incredula...
Arrivo a Firenze, riprendo il libro. Lo finisco.
Mi viene da piangere, un po' per il pathos della lettura, la stanchezza e ancora pensieri, mi aspetto un msg che non arriva....la ragazza di fronte a me fa finta di niente, rispetta i miei occhiali scuri e continua ad essere soddisfatta per il suo 30...
E' martedì 29 al mio arrivo.
Vado a scuola di una sister, riunione per scambio culturale, lì c'è mia madre, quando torniamo a casa, passo da una amica...i racconti cominciano...torno a casa, ancora sfatta, la sera esco, e fino all'1 non riesco a dormire. Niente msg...
Il giorno dopo lavoro, sono lessa, e le sera deve ancora venire, l'umore non è che sia altissimo, ancora penso. La sera, anzi alle 19, passo a prendere mia sorella con degli amici, e tutti contenti andiamo a Firenze, a Piazzale Michelangelo, alle 21...MUSE!!!! E' di nuovo Kaos, sempre con la K, stavolta ci sono anche le mie sorelle, tutte e due, anche la più piccola al suo primo live...è una maschera di felicità. Canti.
Balli.
Botte, davvero tante.
Arrivo fino sotto il palco.
Avevo Bellamy lì, in tenuta rosso fuoco, con i riff di chitarra che staccano la pelle dalle ossa...
E' un caldo bestiale, usciamo dalla bolgia, fradici di sudore, e ancora più "vestita di lividi"...
Un live esaltante, Stockolm Syndrome e la mia rabbia esce, adoro quella canzone.
Passiamo da un pub, il tempo di riprendersi, con le prime impressioni.. parafrasando una pubblicità "vedere tua sorella con il sorriso eletrrizzato per ore, non ha prezzo"
Ho un gran casino per la testa a distanza di giorni, certe sensazioni mi spiazzano, e spezzano quel precario equilibrio che giorno per giorno cerco di difendere, non mi voglio fleshare su niente e nessuno, ma sono in una sorta di limbo...
E' anche per questo che ho trascurato questo posto, rifugio di anima e pensieri pesanti.
Ammesso che non decida di chiudere la baracca, tornerò. Domani...e a tutto il resto non ci penso-1
E poi sarà Milano.
Concerto.
Baldoria.
Sorrisi.
Abbracci.
Pianti.
Giornata da ricordare.
Me la tatuo nella testa.
Me l'aspetto grande.
Milano per una notte sarà mia.
Immagine/Deviant_Art Hey DottoreDottore ho voglia di star bene
voglio provare a non pensare più hey dottore dottore non farmi cadere non farmi cadere mai più... Quanto mi verrà a costare stare bene e non soffrire più fammi fammi provare a volare prima di sparire e non tornare più.. E voglio cogliere 1 fiore voglio guardarlo finchè non vedo più e li voglio vedere il mio bene il mio male il mio bene il mio male e di più... Tirami su col bene o col male
pensaci tu dammi da sognare Dottore dammi da star bene dammi da sognare pensaci tu e anche se nata male sono da salvare non voglio scivolare più... Fammi provare a gioire
a gioire come sai fare tu fammi fammi provare ad amare prima di dormire non svegliarmi più... Voglio viaggiare e viaggiare
voglio viaggiare e non fermarmi più hey dottore dottore togli il mio dolore non voglio partire così... Tirami su col bene o col male
penasci tu dammi da sognare
Voglio cogliere un fiore e lì voglio vedere il mio bene il mio male e di più hey dottore dottore non farmi cadere non farmi cadere mai più... Anche se nata male sono da salvare non voglio scivolare più fammi fammi provare a volare prima di sparire non tornare più... Tirami su col bene o col male pensaci tu dammi da sognare Prozac +
E questo è quanto
Immagine/Deviant_Art NCSIl MoNdO è Una MeRdA!
[Sad but true] OvEr & OvEr22:39.
Tic toc, in camera mia non ci sono orologi.
A parte quello del Pc.
A parte quello del cellulare.
Ma io il tic toc lo sento.
Dentro.
Lo sento come la solita canzone a ripetizione.
Brutto sintomo D.
Le canzoni a ripetizione segnale inequivocabile che qualcosa non va.
In te.
Cosa.
Troppo semplice!
Vorrai mica sapere tutto?!
Tra gli occhi lucidi e il pacchetto di Lucky.
La sensazione più bastarda è che non riesco a scrivere.
Non riesco a liberarmi.
E' stata come una coltellata.
Certe volte non mi riconosco.
Certe volte vorrei morire.
Davvero.
Stop.
22:57 SuPeRmAsSiVe BlAcK HoLe14:31 squilla il cellulare.
Stranamente non cade la linea come al solito.
Allora tra mezz'ora si va a fare un giro nel Chianti, ce la fai per le 15?
In realtà no, dato che mancano solo 29 minuti, ma vedo di darmi una mossa è stata la mia risposta...
Il tempo di trasformare l'armadio in una trincea e esco.
Ho addirittura messo una maglia colorata, devo essermi cambiata ad occhi chiusi per la fretta.
Cicchini all'Autogrill e via verso Firenze Certosa ad aspettare gli altri.
Ieri era un caldo bestiale, alla faccia dei gufoni del meteo e di chi li sta ad ascoltare.
In macchina si bolle, scendiamo per fumare.
Siamo all'uscita del casello, tempo dieci minuti e dei geni decidono di intrattenere le migliaia di macchine che passavano di lì prendendosi allegramente a cazzotti, intasando le uscite per questo loro sfoggio di virilità tra pugni e pianti di mogli e bambini. Resto un po' allibita, a parte il fatto che quei due coglionazzi si erano messi a far rissa a 2 metri dall'uscita autostradale, ma anche per la bradipo velocità di casellanti e chi per loro dal casottino al lato della strada guardava la scena senza fare niente!! Vabbè, il mio interesse era davvero relativo, ho semplicemente pensato perchè la gente invece di andare a far caos in mezzo alle vie non sta a casa?
Quando la carovana riparte alla volta di Greve in Chianti la polizia stava verbalizzando il tutto, con il signor maglietta rossa che ancora si inalberava per chissà quale affronto...
Se c'è una cosa che adoro di Greve (a parte le cantine, ovvio) è la sua piazza.
Secondo me è fantastica. Ci sta dannatamente bene quella statua gigantesca di G. da Verrazzano nel mezzo.
Circondata da loggiati, da una parte negozietti "sanguisuga" e dall'altra enoteche e posti di ristoro dove gustare specialità tipiche e bere buon vino.
Passeggiatina giusto per dare un occhio in giro e far salire la fame, arriviamo alla chiesa.
Entriamo.
Usciamo.
Torniamo indietro.
Scegliamo il posto dove fare merenda, il posto della volta scorsa è l'ideale.
Nerbone di Greve si chiama, e già il nome potrebbe essere tutto un programma... Tavoli di marmo.
Sgabelli verdi.
Pergolato.
Sole che filtra e odore di buono.
Iniziamo ad ordinare, panini, crostini, un fiasco di vino e giusto un pochino di acqua causa "bocca impastata".
Il posto è F A V O L O S O !
Cicchini e vino a nastro la merenda dura 1 eternità.
Risate, foto, sorrisi, cin cin...è stato tutto un brindisi, ho perso il conto dei bicchieri di vino.
Nuovi taglieri con prelibatezze.
Altro fiasco da 1 litro 1/2.
Ho scoperto cosa sia la poppa, ma a dire il vero non è che mi sia piaciuta un granchè, nemmeno con la salsa verde, e poi i mitici crostini di lardo di Colonnata e pomodorini...sono rimasta con le papille gustative eccitate da tanta bontà, erano deliziosi, o forse ero io che iniziavo il mio viaggio alcoolico.
Come da copione ad un tavolo di ragazzi che "merendeggiano" a vino e crostini non possono mancare i tipici discorsi a "natta" credo che anche la coppia di stranieri dietroi di noi, oltre a ridere della nostra "caciara" abbiano imparato quei due o tre vocaboli fondamentali.
Volano discorsi culinari e scommesse, sul metodo più adatto per fare la Carbonara con i fiocchi, la versione del Melosi fa venire la bava a tutti, la sera quindi sarà la cena a Poggio.
Vado in bagno, tutto a diritto mi dice il tipo, ed io lo faccio, ho solo il tempo di leggere che i bagni sono riservati ai "customers" ed entro...
Esco e Cecio mi dice, ma perchè sei nel bagno degli uomini? Ed io, ma che ne sò, mi ha detto a diritto, e io ho preso la prima porta che ho trovato!!!
Buon per loro dato che poi questa mia piccola passata da "briaella" li ha fatti scompisciare dal ridere, quelli del Nerbone.
110€ di merenda.
Alla faccia! In realtà sono le 19:20 più o meno.
Ci alziamo, con non poche difficoltà.
Altra passeggiatina, stavolta i toni di voce sono più alti.
Cerchiamo un posto che venda "ova" e vino, per la cena appunto.
Troviamo un alimentari, proprio davanti ad una delle cantine più belle, che però aveva già chiuso da 20 minuti...
Il tipo non so se ci ha visto un po' alticci o se proprio ha deciso di "pigiaccelo" bene bene, dato che per 2 bottiglie di vino, una confezione di uova e un po' di parmigiano ci ha sparato 18€!!!
Ripartiamo alla volta di Poggio, in macchina l'umore è alto, un po' di Rammstein, e poi i Muse a palla, il concerto si avvicina e ascoltarli a manetta venendo in giù da Greve chiude alla grande una parte della giornata.
Supermassive Black Hole.
Portishead e Massive Attack.
Ferrone.
Caffè.
Bagno.
Beck's, e sì che mi fa anche schifo, comunque vabbè.
Arriviamo a casa di Michele e Chiara, inizia la preparazione del fatidico piatto.
"Danni" giù di vino.
Smanetta al Pc con video assurdi.
La mangiata epica all'alba delle 22:30 con ancora vino.
Io sono ufficialmente ubriaca
Salgo di sopra in salotto e mi stendo sul divano.
Continuo a sentire le voci, e dopo tanto tempo mi godo gli svarioni.
Mezzanotte arriva troppo in fretta.
Comunque sia il giorno dopo tutti dobbiamo lavorare, l'unica cosa postitiva, è gia giovedì.
Scendo e la botta mi sale tutta insieme.
Giusto il tempo delle ultime cazzate in macchina e mi addormento.
Arrivo a casa.
Ho tanta voglia di dormire.
Crollo come una pera cotta.
Stamattina avevo un frullatore nella testa.
Little Pics / Where is my mind
DaYs By DaYsWeek-end lungo di Pasqua terminato...
E' passato senza far troppo rumore, nè fuori, nè dentro di me...
Un sabato a cena, in tre, risate, chiacchere e stop. La serata procede nel solito locale, uno di quelli che sempre e per sempre risolverà le serate.
Sono le 5, senza nemmeno guardare l'orologio, a volte il tempo vola..
La Domenica è in famiglia anche se manca un "pezzo", ma infondo se la sta godendo, quindi per quest'anno va bene così.
Vola via e la sera "da tristezza"...accidenti nemmeno le risse rinvigoriscono quel cazzo di pub!
Nottataccia, ho vomitato anche l'anima, l'unica sera della mia vita che ero sobria...paradossale.
Arriva presto anche il lunedì, quando ti addormenti alle 7.
Alla fine decido si uscire, in casa strippo facile.
Ho fatto bene, la giornata è stata lunga e divertente.
Volterra.
Volterrra è davvero un bel posto.
Non me lo ricordavo così, ma infondo ero in 2° o 3° elementare...
Buono il panino con la Fanta.
Buono il vino rosso.
Incredibile il parco sotto la Fortezza, una distesa di verde, famiglie e ragazzi che giocavano a pallone.
Nel mezzo noi, a sparare di cazzate bevendo e mangiando, e incenerendo sigarette.
Giriamo tra le botteghe e i vicoli. Cercavo una collanina o un pendente in alabastro..quello che non era brutto era proibitivo, adesso so che ci sono mappamondi da 4.800€
Alla fine mi sono fissata che dovevo comprarmi le manette, e così è stato.
Interessante l'enoteca "La vena del vino" se passate da quelle parti merita davvero una visita.
Ci siamo ritrovati insieme ad altri ragazzi mai visti a cantare con il "karaoke a gettoni" montato su una sedia per operazioni dentistiche.
Si è fatto buio.
Torniamo, ci perdiamo, ritroviamo la via.
Una cena veloce, perchè poi mi sale la nausea.
Bella giornata comunque.
Immagine/Deviant_Art bEhInD tHe WhEeL[E io che pensavo ad iniezioni di ottimismo]
[C'è qualcuno che attenta agli ingranaggi della ruota..perchè dalla mia parte non gira mai.]
Immagine/Deviant_Art
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