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Tutto il resto è ventoQuesta settimana ho la macchina per andare a lavoro. Domani...e a tutto il resto non ci penso-1
E poi sarà Milano.
Concerto.
Baldoria.
Sorrisi.
Abbracci.
Pianti.
Giornata da ricordare.
Me la tatuo nella testa.
Me l'aspetto grande.
Milano per una notte sarà mia.
Immagine/Deviant_Art NCSIl MoNdO è Una MeRdA!
[Sad but true] SuPeRmAsSiVe BlAcK HoLe14:31 squilla il cellulare.
Stranamente non cade la linea come al solito.
Allora tra mezz'ora si va a fare un giro nel Chianti, ce la fai per le 15?
In realtà no, dato che mancano solo 29 minuti, ma vedo di darmi una mossa è stata la mia risposta...
Il tempo di trasformare l'armadio in una trincea e esco.
Ho addirittura messo una maglia colorata, devo essermi cambiata ad occhi chiusi per la fretta.
Cicchini all'Autogrill e via verso Firenze Certosa ad aspettare gli altri.
Ieri era un caldo bestiale, alla faccia dei gufoni del meteo e di chi li sta ad ascoltare.
In macchina si bolle, scendiamo per fumare.
Siamo all'uscita del casello, tempo dieci minuti e dei geni decidono di intrattenere le migliaia di macchine che passavano di lì prendendosi allegramente a cazzotti, intasando le uscite per questo loro sfoggio di virilità tra pugni e pianti di mogli e bambini. Resto un po' allibita, a parte il fatto che quei due coglionazzi si erano messi a far rissa a 2 metri dall'uscita autostradale, ma anche per la bradipo velocità di casellanti e chi per loro dal casottino al lato della strada guardava la scena senza fare niente!! Vabbè, il mio interesse era davvero relativo, ho semplicemente pensato perchè la gente invece di andare a far caos in mezzo alle vie non sta a casa?
Quando la carovana riparte alla volta di Greve in Chianti la polizia stava verbalizzando il tutto, con il signor maglietta rossa che ancora si inalberava per chissà quale affronto...
Se c'è una cosa che adoro di Greve (a parte le cantine, ovvio) è la sua piazza.
Secondo me è fantastica. Ci sta dannatamente bene quella statua gigantesca di G. da Verrazzano nel mezzo.
Circondata da loggiati, da una parte negozietti "sanguisuga" e dall'altra enoteche e posti di ristoro dove gustare specialità tipiche e bere buon vino.
Passeggiatina giusto per dare un occhio in giro e far salire la fame, arriviamo alla chiesa.
Entriamo.
Usciamo.
Torniamo indietro.
Scegliamo il posto dove fare merenda, il posto della volta scorsa è l'ideale.
Nerbone di Greve si chiama, e già il nome potrebbe essere tutto un programma... Tavoli di marmo.
Sgabelli verdi.
Pergolato.
Sole che filtra e odore di buono.
Iniziamo ad ordinare, panini, crostini, un fiasco di vino e giusto un pochino di acqua causa "bocca impastata".
Il posto è F A V O L O S O !
Cicchini e vino a nastro la merenda dura 1 eternità.
Risate, foto, sorrisi, cin cin...è stato tutto un brindisi, ho perso il conto dei bicchieri di vino.
Nuovi taglieri con prelibatezze.
Altro fiasco da 1 litro 1/2.
Ho scoperto cosa sia la poppa, ma a dire il vero non è che mi sia piaciuta un granchè, nemmeno con la salsa verde, e poi i mitici crostini di lardo di Colonnata e pomodorini...sono rimasta con le papille gustative eccitate da tanta bontà, erano deliziosi, o forse ero io che iniziavo il mio viaggio alcoolico.
Come da copione ad un tavolo di ragazzi che "merendeggiano" a vino e crostini non possono mancare i tipici discorsi a "natta" credo che anche la coppia di stranieri dietroi di noi, oltre a ridere della nostra "caciara" abbiano imparato quei due o tre vocaboli fondamentali.
Volano discorsi culinari e scommesse, sul metodo più adatto per fare la Carbonara con i fiocchi, la versione del Melosi fa venire la bava a tutti, la sera quindi sarà la cena a Poggio.
Vado in bagno, tutto a diritto mi dice il tipo, ed io lo faccio, ho solo il tempo di leggere che i bagni sono riservati ai "customers" ed entro...
Esco e Cecio mi dice, ma perchè sei nel bagno degli uomini? Ed io, ma che ne sò, mi ha detto a diritto, e io ho preso la prima porta che ho trovato!!!
Buon per loro dato che poi questa mia piccola passata da "briaella" li ha fatti scompisciare dal ridere, quelli del Nerbone.
110€ di merenda.
Alla faccia! In realtà sono le 19:20 più o meno.
Ci alziamo, con non poche difficoltà.
Altra passeggiatina, stavolta i toni di voce sono più alti.
Cerchiamo un posto che venda "ova" e vino, per la cena appunto.
Troviamo un alimentari, proprio davanti ad una delle cantine più belle, che però aveva già chiuso da 20 minuti...
Il tipo non so se ci ha visto un po' alticci o se proprio ha deciso di "pigiaccelo" bene bene, dato che per 2 bottiglie di vino, una confezione di uova e un po' di parmigiano ci ha sparato 18€!!!
Ripartiamo alla volta di Poggio, in macchina l'umore è alto, un po' di Rammstein, e poi i Muse a palla, il concerto si avvicina e ascoltarli a manetta venendo in giù da Greve chiude alla grande una parte della giornata.
Supermassive Black Hole.
Portishead e Massive Attack.
Ferrone.
Caffè.
Bagno.
Beck's, e sì che mi fa anche schifo, comunque vabbè.
Arriviamo a casa di Michele e Chiara, inizia la preparazione del fatidico piatto.
"Danni" giù di vino.
Smanetta al Pc con video assurdi.
La mangiata epica all'alba delle 22:30 con ancora vino.
Io sono ufficialmente ubriaca
Salgo di sopra in salotto e mi stendo sul divano.
Continuo a sentire le voci, e dopo tanto tempo mi godo gli svarioni.
Mezzanotte arriva troppo in fretta.
Comunque sia il giorno dopo tutti dobbiamo lavorare, l'unica cosa postitiva, è gia giovedì.
Scendo e la botta mi sale tutta insieme.
Giusto il tempo delle ultime cazzate in macchina e mi addormento.
Arrivo a casa.
Ho tanta voglia di dormire.
Crollo come una pera cotta.
Stamattina avevo un frullatore nella testa.
Little Pics / Where is my mind
DaYs By DaYsWeek-end lungo di Pasqua terminato...
E' passato senza far troppo rumore, nè fuori, nè dentro di me...
Un sabato a cena, in tre, risate, chiacchere e stop. La serata procede nel solito locale, uno di quelli che sempre e per sempre risolverà le serate.
Sono le 5, senza nemmeno guardare l'orologio, a volte il tempo vola..
La Domenica è in famiglia anche se manca un "pezzo", ma infondo se la sta godendo, quindi per quest'anno va bene così.
Vola via e la sera "da tristezza"...accidenti nemmeno le risse rinvigoriscono quel cazzo di pub!
Nottataccia, ho vomitato anche l'anima, l'unica sera della mia vita che ero sobria...paradossale.
Arriva presto anche il lunedì, quando ti addormenti alle 7.
Alla fine decido si uscire, in casa strippo facile.
Ho fatto bene, la giornata è stata lunga e divertente.
Volterra.
Volterrra è davvero un bel posto.
Non me lo ricordavo così, ma infondo ero in 2° o 3° elementare...
Buono il panino con la Fanta.
Buono il vino rosso.
Incredibile il parco sotto la Fortezza, una distesa di verde, famiglie e ragazzi che giocavano a pallone.
Nel mezzo noi, a sparare di cazzate bevendo e mangiando, e incenerendo sigarette.
Giriamo tra le botteghe e i vicoli. Cercavo una collanina o un pendente in alabastro..quello che non era brutto era proibitivo, adesso so che ci sono mappamondi da 4.800€
Alla fine mi sono fissata che dovevo comprarmi le manette, e così è stato.
Interessante l'enoteca "La vena del vino" se passate da quelle parti merita davvero una visita.
Ci siamo ritrovati insieme ad altri ragazzi mai visti a cantare con il "karaoke a gettoni" montato su una sedia per operazioni dentistiche.
Si è fatto buio.
Torniamo, ci perdiamo, ritroviamo la via.
Una cena veloce, perchè poi mi sale la nausea.
Bella giornata comunque.
Immagine/Deviant_Art E sE Io VoLeSsI iL mArE?...la primavera in teoria dovrebbe essere arrivata a bussare alle nostre porte ormai da una settimana...invece oggi il sole è troppo pallido e non ha sciolto niente dentro di me...
Cosa c'è di buono ultimamente, poco direi...
Cosa c'è di cattivo ultimamente, il solito direi...
La devastazione tipicamente mia è in stand by.
Vado avanti pensando ai giorni che verranno, più o meno sicura che tra un po' alcune cose cambieranno, potere della mente, l'autoconvincimento, ma stavolta no, deve essere vero.
Si smuoverà qualcosa.
Oggi sono stanca.
Adesso ho il mal di stomaco.
Ho voglia solo di musica.
Cito me stessa, "attendo in trepidazione come una bambina che aspetta le giostre in paese", e qui mi capisco solo io.
Guardo la scatoletta di carta blu, ci sono dentro i miei adorati accendini. Tempo pochi secondi la mia mente fa associazioni assurde.
Voglio andare al mare, grazie alla carta blu.
Voglio la salsedine sulla pelle.
Voglio quell'odore.
Voglio che pervada il mio naso.
Voglio che gli occhi, i miei occhi, fissando l'orizzonte infinito ne portino un po' dentro di me.
La sabbia sotto i piedi.
Il cielo troppo azzurro sopra la testa.
Ho sempre adorato il cielo azzurro.
Voglio nuvole di cotone, bianche, candide.
Voglio giocare a cercare le forme più strambe.
Stringere quei granellini, e poi lasciarli scivolare via.
E poi.
Vorrei chiudere a chiave quella piccola pace.
Chiuderla a chiave in una parte di me.
Quella piccola pace che mi trasmette il mare.
Sempre e comunque.
E poi.
Vorrei aprirla quando ne ho bisogno.
Sentirne l'odore.
Vederne il colore.
Ed io sono così.
E mi viene in mente una frase.
Forse siamo noi che abbiamo davvero capito qualcosa.
D.
Immagine/Deviant_Art
A ruota liberaDi nuovo Zena.
Una cena, stavolta con candeline.
Ancora nuovi volti, e altri già vissuti.
Il devasto che da cornice della serata è diventato l'unica vera ragione di tutti quei km.
Da bello è diventato brutto, e adesso decisamente strano.
Penso a certe cose, e da due giorni non possono altro che girarmi i c*****i.
C'era il sole e il caldo che non ti aspetti, ma che tanto desideri nonostante sia Marzo.
Pomeriggio tra la Fnac e il centro.
Gli autobus strapieni che odio dal profondo.
Tante risate, fin dalla partenza, in ritardo come da copione.
E una strana serenità che mi ha avvolto durante tutto il sabato pomeriggio.
Lo sapevo che era strana.
Strana.
Per ogni picco c'è sempre una ripida e sconosciuta discesa che ti riporta alla realtà.
Pasteggiamo a vino, beviamo vino sulla terrazza, facciamoci un goccio di vino prima di uscire.
Giriamo, giriamo, nei vicoli un po' di birra.
Davanti al super-market scorazzano ambulanze come se sfilassero ad un raduno.
Tima ulula, e strappa un sorriso anche ai passanti.
Poi di nuovo su, per 7 piani.
7 piani.
Quelli che se non li vivi, non ci credi.
Durante quelle ore il picco si avvicinava, e Max Gazzè cantava, La favola di Adamo ed Eva
Risate, discorsi e vino che inonda la gola, la testa, i pensieri affogano.
Calafrica, calimocho ed altre cazzate, Cirò, e Nero d'Avola...mangiatene e bevetene tutti, andate in botta piena.
Io ho mangiato e bevuto.
Ho bevuto.
Ho bevuto.
La mia botta è arrivata.
Come un Eurostar che non si ferma alla stazione.
Soffiate le candeline.
La fisarmonica intona canti e balli popolari.
Scartato i regali.
Sorrisi e ciance.
Usciamo.
Mi prendo una birra al bar di sotto.
Andiamo, mi dicono.
Il live dei Pantera che gira nello stereo.
Sono di fuori, ma ancora non mi basta!
Arriviamo e a malapena riesco a mantenere l'equilibrio, ma che importa, siamo tutti un po' così.
Entriamo, nonostante il prezzo del biglietto.
Odio il reggae, non mi piace per niente, ma sono lì ad un concerto
Allora, localizzate il bar, bagnatevi le gole asciutte, dateci giù di birra.
Ballo.
No (tra)ballo.
La mia finestra, il mio termosifone, e giù di collasso.
Quando non capisci più niente, non senti le voci, e non riconosci le parole.
Estrema unzione o Croce Rossa, mi domanda Fabio.
Annuisco, ma in realtà, non ho capito niente.
Mi alzo, mi risiedo, mi ricordo di una sedia rossa e di gente che sdrumava a manetta.
3 secondi e sono fuori dal locale.
Di lì in poi, il picco, è diventato una discesa da super G.
Paura e pianto.
Rabbia.
Vergogna.
Una ringhiera divide il tutto dall'asfalto, scalini sporchi, gente che va e che viene.
Voci amiche, e il conforto.
"Non ce la faccio, lo sai che non ce la faccio, ho paura"
Che ritornello, quanto mi sono odiata.
"Dai che non è niente" per me invece era tutto.
Lacrime calde, la testa tra le mani.
Frastuono, mi sentivo espoldere il capo.
Sensazioni amplificate, farsi vedere così, e il pianto che continua.
"Non c'è niente di male" dicono, o sì che c'è, penso io.
Non riesco a quantificare per quanto tempo, ma dentro di me non finiva mai.
Orecchie fredde, ho la passione per le orecchie.
Dai, stiamo qui, vicini, tutto passa.
Parole sotto spirito, D. è messa peggio di altri, ma tutti nella solita barca.
Una macchina senza freni, quandi arrivi in fondo c'è un muro, e sai che ci sbatterai in pieno.
Mi viene da piangere.
Piangi.
Poi un vortice, altri 7 piani.
Cerchiamo di dormire.
Sono appena le 11, ma alla fine è meglio alzarsi.
Sono frastornata, rallentata, nauseata.
La domenica passa, l'idea è di fermarsi a Portofino prima di rientrare a casa.
Tutto va al contrario delle previsioni.
Al porto c'era un sole estivo, pieno di gente.
Lo stomaco sottosopra.
Camminiamo o andiamo via.
Ok, vada per la passeggiata.
Succede altro, una sorta di passaggio di testimone.
Alle 18 l'aria cambia e ripulisce cielo e pensieri.
Montiamo in macchina, si riparte.
Tra silenzi e risate.
La fila di Viareggio rovina di nuovo i piani.
Ma ci sono scappatoie, a parte 1 ora di ritardo, questo fine settimana anomalo, finalmente è finito.
Ogni volta che ascolterò Max Gazzè, ricorderò questo week-end.
Vento d'estate
Io vado al mare voi che fate?
Non mi aspettate...
Forse mi perdo. RandomHo chiuso la porta.
Ho aperto la finestra e con una strana lentezza ho preso il posacenere che tengo sul davanzale.
Fasci di luce illuminano la mia mano. Sono i fari delle macchine che filtrano attraverso le persiana.
Un po' di musica random, non ho voglia di niente di particolare, lascio al caso.
1979 degli Smashing Pumpkins, questo random mi piace, ha scelto una canzone che avevo quasi voglia di ascoltare.
Ci ripenso, meglio non fumare in camera, io stessa non sopporto l'odore forte di sigaretta. Quindi come al solito tappa alla finestra del bagno, intanto "appoggio" la cicca sull'orecchio..."tra poco andrai in scena bionda."
Sono le 20:28 di un sabato sera di febbraio.
La musica continua a girare.
La serata che avevo programmato nella mia mente è andata letteralmente a puttane.
Soluzioni di ripiego, nel 90% dei casi si traducono in serata pacco.
20:36 del solito sabato
La bionda è uscita di scena a metà.
Yaki è salito a farmi compagnia. Va in lungo e in largo scodinzolando. La sua coda sbatte sulla porta toc toc.
[ ...la vita può cambiare in un momento
mi fa paura e anche se il pavimento del paradiso sei per me… ] La voce di Niccolò Fabi gira nella stanza.
Vorrei aver finito quello che sto scrivendo. E' lì a metà che poi tanto metà non è.
Non lo so perchè, o forse lo so, ed è per quel motivo che ad un tratto la luce si è spenta, e non trovo più l'interuttore.
Stasera sarà AlterNite.
Che palle.
Scoglionata cronica.
Ultimo random...
Ti direi che non mi importa
Che tu possa stare male Ti direi che ti ho tradito Che ho succhiato altro sangue Ti direi che non ho voglia Di ascoltare i tuoi problemi Non mi importa se tu vivi A Londra Tokyo New york Ti direi che non mi frega un cazzo Delle tue paure Ho già le mie che urlano più forte, più forte Solo una cosa Io sto male
Non voglio più stare con me
Ti direi che non rispetto vElVeT
Drinking Vinegar Of ApplesCamminavo. Io non amo camminare. Non amavo camminare. Infondo è meno di un Km...
La comodità di una macchina ha rovinato il gusto della passeggiata.
Le giornate si sono allungate, e tutto sommato due passi verso l'imbrunire hanno un loro perchè, che chiamerei fascino.
C'era l'odore di fiori. Di mimosa. Odio l'odore di certi fiori, vedi mimosa. Anche il fiore non è che sia tra i più belli...ma oggi no.
Camminavo. Respiravo a pieni polmoni. Volevo intasare il mio naso con quell'odore. L'odore.
E poi di fumo, qualcuno brucia l'erba. C'è sempre qualcuno che brucia l'erba da queste parti. Quella dei prati. Brucia.
E di terra. E fiori mista a terra e fumo di erba.
La mia testa sta diventando un ottovolante di pensieri e parole.
Al momento non riesco a scriverle. Non sono ancora pronte per uscire.
Non me sono quasi accorta. Oggi è già venerdì, menomale per il momento il lavoro va nel dimenticatoio.
Il week-end piano piano prende forma nella mia mente.
Da un lato però, peccato. E' sempre durante il fine settimana che la grande massa di pensieri o qualsiasi altra forma di sega mentale più o meno aggravata vengono a bussare alla mia porta.
Ho voglia di una sigaretta. Ho una gran voglia di sigaretta.
Sarà una di quelle poche che durante la giornata apprezzo.
E per ora.
Questo è tutto.
D.
Ascoltando "Two"
- Motel Connection - Wait/&/BleedPiove. Lo sento.
Canticchia cadendo sul tetto, i tuoni fanno la voce grossa.
Le macchine schizzano al loro passaggio.
Yaki abbaia, lui lo sente molto di più.
Piove.
Io non sento niente.
Dovrei rimproverarmi per questi miei sbalzi.
Quella del bene o male, piuttosto niente.
E adesso è niente.
Adesso è niente, da un paio di giorni lo è.
Mi girano a tratti.
Sarà per il lavoro.
Alle questioni di cuore non ci bado...più.
Non ci sono questioni di cuore a cui badare.
Dovrei forse badare a quello.
Vorrei uscire dal mio corpo e guardare le situazioni dall'esterno.
Dovrebbe essere possibile una cosa del genere.
Make me go out to give a look
..benvenuto duezerozerosette..non farmi troppo male....è iniziato il nuovo anno, da ieri sera sono tornata alla quasi normalità che caratterizza la quotidianità.
Sono stati 4 giorni pieni per una cosa o l'altra, ho avuto quasi l'impressione che il tempo si dilatasse.
Ho un po' il ribrezzo per i sedili posteriori della macchina dopo aver fatto ore ed ore di fila.
C'è anche chi delle partenze intelligenti se ne fotte, e va più o meno allo sbaraglio..per non essere soli in autostrada vi consiglio di partire quando lo fanno tutti..almeno nella noia più totale del passo d'uomo e delle ciminiere dei camion, potete allegramente giocare a guardare i passeggeri delle auto di fianco, o ad indovinar la targa, o a fantasticare cosa hanno fatto e perchè sono lì..fino alla nausea, fino alla fine delle cicche.
Ho lasciato a Roma la voce, alle 23:59 del 31/12 c'era, alle 00:00 del primo gennaio era pressochè scomparsa..
Ho lasciato a Roma un piccolo pezzo di fegato, avrei fatto una donazione maggiore, dato le mie intenzioni alla partenza, ma non sono riuscita a fare nemmeno quello.
Di sicuro da quelle parti ho smarrito anche un po' di fiato e polmoni, dato che non ho fatto altro che fumare, e rifumare, e ancora fumare..tanto per dare quella carica in più alla tosse secca..alla fine è ingrassata anche lei..
Ho dispensato sorrisi, e mi sono riempita gli occhi di tutto ciò che riuscivo a vedere, tanto da avere mal di testa dilanianti la sera..
Durante l'ennesima visita in San Pietro ero combattuta con me stessa..avevo una voglia folle di sdraiarmi per terra, toccare il ghiaccio marmo del pavimento e riscaldarmi alla vista dei soffitti, e degli affreschi..
smarrita nella potenza visiva e fisica di un monumento nel monumento..
Ho lasciato sui selciati romani e i "sanpietrini" la gomma delle mie amate Dott. Martens..per km e km..a perdifiato per la fatica e lo stupore..l'unica che ha pasteggiato ad acqua a cena ai Castelli..tutti ubriachi da far paura, un ristorante in preda a faccioni paonazzi, D. che beveva acqua e ingoiava Aulin.
Ho trovato un piccolo Siddharta sulla Nomentana, con la selezione musicale giusta e la compagnia sbagliata..almeno costava poco..
Ho avuto il mio Capodanno a Roma, in Piazza Navona, sembrava tutto il contrario di tutto..c'erano le giostre..dove salivano solo i grandi con le loro bottiglie, e i visi avvinazzati, le bancarelle con le befane, i giochi da luna park, il delirio totale e spumante nella mia gola..e poi vino e poi spumante, il Granducato di Toscana unito al Regno di Sardegna.
Squillavano i telefoni, auguri.
C'è stata la festa più veloce della storia degli infiltrati..20 minuti..ricordo solo di aver fumato 4 sigarette..poi il Gianicolo.
Ho trovato anche il modo di litigare con B. il giorno del suo compleanno..avrei voluto morire..prendere la rincorsa e schiantarmi sull'autobus, proprio sulla pubblicità di Eragon..
Mi sono rilassata ad Orvieto sulla via del ritorno..per modo di dire..il Pozzo di San Patrizio mi è costato caro..496 scalini.. D. che fa 496 scalini..!! E non riesce ad uscire, ma poi prende coraggio e ce la fa..gira per il borgo estasiata, e dopo tanto girovagare soddisfa finalmente le voglia e la vista con il Duomo..sembrava che fosse ad un passo dal cielo..
E poi sulla via del ritorno..ci ritroviamo a migliaia..quindi Valdarno, usciamo e il viaggio prosegue per strade torte fino a Firenze..poi di nuovo l'autostrada..fino a casa.
E già la tristezza mi assale..
[..benvenuto duezerozerosette..]
[..non farmi troppo male..] Oggi non c'è sole intorno a me...C'è una grande cena e di nuovo un lauto pranzo.
Ci sono delle scale familiari, teatro di un rito decennale.
Ceppi di Natale non troppo buoni da gustare, ma ottime munizioni.
C'è un freddo cane mentre gli animi aspettano di poter festeggiare alla solita maniera, un po' vandala e un po' infantile.
C'è un non udibile "ready..go!"
E poi sono solo molliche che volano e risate, nonostante il gesto sia ripetitivo fino alla nausea..i riti sono riti.
Odore di burro e bollicine.
Chiacchiere che sfumano insieme alla decine di sigarette, il mio pacchetto è vuoto.
Lo spumante "che non è buono ma è Gancia" alla fine è solo un caldo schiumone che inonda le gole.
E poi i regali. Stelline e cappelli rossi che luccicano sulle teste.
Una scatola, rossa, arancio e nera. LOGOBSESSED e la palla numero 8. Harry Potter e figure nere, ci sono candele.
C'è la mia D.
Una citazione.
Io non sono brava ad aggiustare le cose, anche se nutro per quelle pagine profondo affetto.
Ci sono 5 maialini su una mano, ispirano simpatia e tenerezza.
Il calore della macchina.
La radio vomita canzoni di Natale..gioco con il mio cuore di stoffa.
Ci sono volti nuovi e vecchi, chi non ti aspetti di vedere o di salutare con un po' di affetto...perchè si cresce, e certe cose non le sai.
Il gran pieno intorno a me, non lo sento.
Sola, al di fuori dei discorsi, i miei occhi in giro ed io ferma.
Di nuovo un freddo da paura, una divisa con accento non proprio nordico si scioglie in un augurio, e ci lascia con i nostri calici.
Cin cin..
Sono troppo lontana da me stessa per essere vicina a chiunque.
Apnea Cerebrale..per quante volte si può ripetere il solito gesto senza sentirsi prigionieri?
..dopo quanto le solite sensazioni ti portano allo stremo?
..come si fa a mandare in apnea i pensieri?
Fermate gli ingranaggi..
Consider&Azioni[...Non ho cancellato l'intervento precedente, perchè è una cosa che sentivo nel momento in cui è stata scritta, ma è stato solo un passaggio per arrivare a capire alcune cose.
Io il mio "equilibrio" ce l'ho già, è precario, sbilenco, a volte traballa tra gli alti e bassi, ma è il mio, non avrà un "buon sapore" però me lo sono conquistato con le unghie e con denti..quindi, inutile cercarne una brutta copia. Se mi guardo indietro di qualche anno, mi vedo..il mio periodo "da sola contro il mondo" Sento la musica a palla, e le esplosioni negative che attraversavo tutti i santi giorni, i nervi a fior di pelle, e le mie "famose" sclerate, con il sangue e l'incazzatura che pulsavano nella testa come un martello pneumatico. Vedo gli stordimenti continui, uscivo quasi tutte le sere solo per fumare e nel fine settimana spesso erano sbronze, fno a non sentire più i pensieri che bucano la mente, ma solo la botta che sale, cercando di non spostare l'attenzione su niente tranne che ridere e fare cazzate. Vedo gli sbagli, che non si torna più indietro, e a volte penso che sia stato il destino, e un altro scalino era stato fatto. Adesso, succedono comunque alcune di quelle cose, ma in dimensione ridotta. E' questo il mio equilibrio, non posso starne a cercare uno così tanto per fare, tutto quello che prima mi travolgeva, o dal quale preferivo farmi travolgere, adesso riesco a gestirlo..
Sento quando stanno per arrivare i grandi e paurosi scleri che da sempre mi hanno caratterizzata, e non sono più giornalieri..una grazia alle coronarie dei miei, che più di una volta hanno sofferto le peggio ansie per come mi comportavo..
Il resto è racchiuso nel profondo, ed è mio...] La TemperanzaLa Temperanza è il XIV° Arcano Maggiore delle carte dei Tarocchi..sta ad indicare la ricerca di equilibrio. Diventare coppa per accogliere, rappresenta la moderazione per non compiere errori di valutazione.. [..Ci sto pensando..] [..voglio solo sentire che sapore ha..] Fonte:Wikipedia Giornata mondiale contro l'AIDS
Ricorre oggi la Giornata Mondiale Contro l'AIDS dedicata al problema di accrescere la sensibilità verso la diffusione su scala mondiale del virus Hiv. Leggendo un po' su internet sono venuta a conoscenza che la scelta del giorno è data appunto dal fatto che il primo caso di AIDS è stato diagnosticato il 1 Dicembre 1981, ben 25 anni fa..uccidendo milioni di persone e diventando in poco tempo una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Credo che le istituzioni dovrebbero iniziare a fare molta più sensibilizzazione, a prescindere dalla data, ci sono alcune proposte, come diminuire dal 20 al 10 % l'iva sulle confezioni dei preservativi, anche se il ministro Turco alla proposta di mettere dei distributori di profilattici nelle scuole risponde che secondo lei è un passo troppo affrettato..mah.. Personalmente penso che oltre alla ricerca, dei buoni metodi per evitare il contagio siano l'informazione, e la responsabilizzazione degli individui..partendo appunto dalle giovani menti..
Strange DaysGiorni strani, come il film, come la canzone, ritorni, partenze, zaino, strada, buio, lavori in corso, cioccolata, niente acqua, pioggia battente, caldo, vicoli, birra, sorrisi, volti, folla, birra, balli scattenati, caldo, sudore, pioggia battente, porto, forno, fame, casa, chiacchere, nanna, tosse raffreddore, voce bassa, scherzi, risate, olio, frittata, bei paesaggi, il sole in terrazza, Giuliano (il gatto), traffico, sedie, nuove facce, cena, musica vino, vino, vino, vino, vino, balla, scherza, di nuovo volti, gentilezza, pensieri, vino, birra, ammazzini, odio l'Averna, ancora musica, odore di canna, freddo, botta, letto, influenza, risveglio, ripiega, dentifricio, saluti, MARE, BOCCADASSE, Genova, vicoli, negozi, scale, salite, discese, panorama, buio, inversione, autostrada, starnuti, voce roca, mal di gola, tosse, tosse, casa, letto, maltempo, paura, rumore, tetto che crolla, addio luce, ADSl, telefono, odore di bruciato, bagliore, antenna, danno, danno, danno, niente lavoro per 2 giorni, tecnici, elettricisti, piove, piove, piove, compleanni, cene, lacrime, caldo, freddo, emozioni, non trovo più il filo...in mezzo a tuTTe queste parole..
[..You are my angel
Come from way above To bring me love..] Non me lo aspettavoNon lo so, ci sono cose che non ti aspetti e quando accadono, o sai che sono accadute, ti ritrovi un po' spaesata.
Niente di grave, assolutamente.
Il fatto è che ieri sera sono venuta a sapere che mia sorella più piccola ha iniziato a fumare.
In realtà, non dovrei essere arrabbiata, io stessa sono una fumatrice accanita, e a dire il vero ho cominciato anche prima di lei, ma a quell'età (13 anni) si fanno una miriade di cazzate, una tra le tante è proprio avvicinarsi al fumo.
Così, iniziando per gioco, o per farsi notare si diventa schiavi di un ignobile e costoso vizio, dalla quale è difficle uscire, io stessa ho provato a smettere, ma con scarsissimi risultati.
Fatto sta che ieri sera, appena scoperto il tutto, mi sono resa conto che la cosa mi dava fastidio.
Ero sola, quindi ho iniziato a chiedermi 100 cose, tipo perchè, chissà da quanto, con chi avrà fumato la prima volta..e tante altre cavolate del genere.
E' partito un micro esame di coscenza, mi sono resa conto, che di certo non avevo dato il buon esempio, e che nonostante mio padre sia riuscito a smettere dopo 40 anni, io non ce l'ho fatta, e invece di dimostrare tenacia e forza di volontà, ho come dato un silenzioso "via libera"
Certo, pensavo che dopo alcuni fatti successi nella mia famiglia, non potesse venirle voglia di fumare, ma evidentemente mi sbagliavo.
Come mi sbagliavo a dire, NO, VALE NO!!
Qui arriva il nocciolo della questione, sono DELUSA.
Dal fatto che abbia iniziato a fumare, e molto di più che non me lo abbia detto, nè a me nè a mia sorella più grande, a noi non ha detto niente.
Infondo se lo avesse fatto io le avrei risposto, ok fumi, parliamone e magari smettiamo insieme, è la cosa più saggia
A mia madre non ho intenzione di dirlo, deve essere lei, se vorrà.
Prima di addormentarmi mi sono arrovellata il cervello un sacco di tempo, ho lasciato anche un bigliettino a Barbara, le ho spiegato che c'ero rimasta talmente male da non riuscire a dormire, quando è tornata ero ancora sveglia!!
Oggi ogni tanto le ho tirato qualche frecciatina, ma lei non mi ha risposto, credo proprio che non immagini.
E sono solo sigarette..e quando arriveranno le altre cose?
La sua prima canna, la sua prima sbornia pesa (anche se credo la abbia già presa) ecc..ecc..
Il problema è che sono maledettamente protettiva, e lei sta crescendo. |
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